Inceneritore e roghi, Sinistra Italiana Acerra: “In campo per tutelare salute ed ambiente”

sinistra italiana acerraPreoccupanti e sconcertanti le ultime dichiarazioni del Presidente della Regione Vincenzo De Luca, che ha manifestato pubblicamente l’intenzione di realizzare una quarta linea dell’inceneritore di Acerra, impianto imposto a questo territorio nonostante l’appassionata resistenza della comunità, in nome di un’emergenza mai finita, illegittimo fin dalla sua messa in esercizio in deroga rispetto alle normative nazionali ed europee di settore e di quelle a tutela della salute e dell’ambiente. L’inceneritore continua a funzionare pur in assenza del rispetto di tutte le prescrizioni previste,   brucia un quantitativo di rifiuti superiore rispetto a quello per il quale è stato autorizzato e il tutto avviene nella cornice in cui il controllore e il controllato risiedono nella stessa persona: è infatti clamoroso il conflitto d’interesse in cui si trova la Regione Campania, proprietaria dell’impianto e controllore dello stesso attraverso i tecnici dell’ARPAC.

Le gravi ed offensive dichiarazioni del Governatore arrivano in un momento difficile per Acerra la cui periferia brucia per i numerosi e diffusi roghi tossici che hanno reso, per giorni, l’aria irrespirabile in tutta la città. A farla da padrone, ancora una volta, la complice incapacità di indicare una soluzione da parte di chi governa la città e la Regione. Solo parole e operazioni di facciata, come la piantumazione di alberi o le ordinanze farsa emesse a seguito dello sforamento dei limiti di PM10 consentiti dalla legge, a fronte di una bonifica seria e credibile mai avviata e di un controllo e di un  monitoraggio continuo e trasparente delle fonti di inquinamento. Una situazione ormai divenuta insostenibile ed inaccettabile che ha solo comportato il dispendio di risorse pubbliche.

Sappia il Presidente De Luca che non consentiremo che si consumi l’ennesimo crimine ai danni della nostra Città e di un intero territorio già sofferente che va salvaguardato e protetto e la cui economia va rilanciata. Anche in campagna elettorale abbiamo ribadito con Tommaso Esposito, candidato Sindaco, e coi candidati della lista AlternativAcerra il nostro impegno per la chiusura dell’inceneritore, per un nuovo e diverso modello di sviluppo e di gestione del territorio; abbiamo ribadito l’adesione alla strategia “rifiuti zero”, richiesto la gestione diretta dell’area ASI al fine di scongiurare  l’insediamento di altre aziende insalubri e, soprattutto, abbiamo richiesto la bonifica dei siti inquinati e la messa in sicurezza del territorio nelle matrici di acqua, aria e suolo: una bonifica  fondata sul principio “chi inquina paga”, dovuta senza se e senza ma, che spetta, di diritto, alla Città  e di cui non vi è alcuna traccia.

Non può lasciarci indifferenti la notizia, diffusa dalla stampa, di un avviso di garanzia di cui è stato destinatario nei giorni scorsi il neo-eletto sindaco Lettieri, per l’omessa bonifica di un sito inquinato. Auspichiamo, nel rispetto del principio di non colpevolezza, che la Magistratura faccia chiarezza quanto prima su eventuali responsabilità. Ci piacerebbe che la stessa Magistratura indagasse sulle responsabilità anche di coloro che in questi anni, a vario titolo, hanno omesso le attività previste dagli atti che hanno sottoscritto e il pensiero non può che andare al Ministro Matteoli o al Sottosegretario  Bertolaso che insieme a Berlusconi inaugurarono l’inceneritore in pompa magna, e ancora tutti quelli che hanno precise responsabilità per le attività di bonifica non effettuate e per l’avallo delle politiche folli che hanno prodotto la devastazione ambientale e sociale del nostro territorio.

Abbiamo investito del problema il gruppo parlamentare e gli organismi dirigenti sovra-locali di Sinistra Italiana al fine di scongiurare l’ennesima ferita che si vuole infliggere alla nostra comunità e per far luce sulla insopportabile questione dei roghi. Siamo, e saremo come sempre, in prima linea insieme alle forze sociali e politiche che animano AlternativAcerra convinti che la Città saprà far valere le sue ragioni a tutela dell’ambiente e della salute.