Acerra, omicidio Caruso: ecco i nomi dei mandanti fatti dal pentito Castaldo

cronaca acerraDopo quasi due mesi di pausa, stamane, dinanzi al Gup del Tribunale di Napoli, Rosa De Ruggiero, ha preso il via l’udienza preliminare per l’omicidio di Adalberto Caruso, conosciuto negli ambienti criminali come Ignazio a Mpechera, avvenuto il 19 settembre 2015 in pieno centro ad Acerra. Nel corso dell’udienza, il Giudice De Ruggiero ha ascoltato il pentito Gaetano Castaldo, alias Aitan ‘O Barbier il quale ha dichiarato di aver fatto parte  del gruppo criminale capeggiato da Vincenzo Capone, meglio conosciuto come Enzuccio ‘o Tor. Il suo pentimento avviene un anno dopo l’omicidio Caruso, nel 2016. Il Castaldo, come riporta lineapress, dopo un colloquio col presunto mandante dell’omicidio Caruso, contatta gli Agenti del Commissariato cittadino chiedendo di essere prelevato presso la sua abitazione e condotto dinanzi al PM della Dda di Napoli. Una volta in ufficio, il Castaldo fornisce agli inquirenti il movente dell’omicidio Caruso e  fa i nomi dei  mandanti dell’omicidio e dei suoi complici. Subito dopo l’omicidio –stando a quanto riferito dal Castaldo–  si rifugiò in un appartamento insieme al suo complice e fu prelevato poco dopo da uomini appartenenti alla famiglia criminale. Naturalmente, le persone citate dal Castaldo vanno ritenute estranee ai fatti fino a quando la Procura non le iscriverà nel registro degli indagati, sta di fatto che non appena la notizia del pentimento di Aitan ‘o Barbier è diventata di dominio pubblico, molti hanno fatto perdere le proprie tracce.

Acerra, addio alla piccola Carmela: ennesima vittima della Terra dei Fuochi

terra dei fuochi acerraMorire a cinque mesi stroncata da un tumore al cervello. E’ finita così la vita della piccola Carmela, la bimba di Acerra (Napoli) che era stata ricoverata all’ospedale Gaslini di Genova dopo una vita nella Terra dei Fuochi. Carmela è morta giovedì 14 settembre, scrive Pino Neri sul MattinoUna storia terribile, ma purtroppo non unica: non è il primo caso di mortalità infantile nel perimetro della Terra dei Fuochi. È stato il papà della bambina, Aniello, di 33 anni, a dare la brutta notizia ai colleghi. Aniello, operaio licenziato ad aprile da una ditta che opera nello stabilimento metalmeccanico Hitachi di via Argine, a Napoli, da ormai diverse settimane faceva continuamente la spola tra l’ospedale Gaslini di Genova e la tenda che aveva montato in segno di protesta con i suoi compagni davanti alla fabbrica di Napoli Est. I funerali della piccola Carmela si terranno, sabato 16 settembre, nella chiesa della frazione Pezzalunga di Acerra alle 15:30.