Teatro Italia Acerra, tappa del Tour 2017 di Area Sanremo: questa sera alle ore 20

teatro italia acerraNumeri lusinghieri e giudizi positivi delle prime tre tappe, decretano il successo di Area SanremoTour 2017 in Campania. Sulla scia di questo entusiasmo infatti, martedi 18 luglio a partire dalle ore 20.00 il sipario del Teatro Italia di Acerra (Na), si aprirà sui giovani talenti canori. Area Sanremo tour, è l’unico concorso ufficiale itinerante,  che offre loro, la possibilità di valorizzare le proprie doti vocali per poter accedere ad Area Sanremo, da cui verranno scelti i concorrenti per la sezione giovani della manifestazione canora più importante d’Italia: Il Festival di Sanremo 2018.

L’organizzazione del concorso in tutta Italia, è stata affidata dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo ad Anteros Produzioni S.r.l. con il supporto di referenti locali. In Campania è lo studio Kreativ srl, l’agenzia di riferimento, nella persona dell’architetto Emma Malinconico che  per la 4^ tappa ha dato ancor più valore al potere della musica e lo farà sino alla Finale Regionale del Tour. La direzione artistica è affidata al pianista, compositore, direttore d’orchestra, il Maestro Vincenzo Sorrentino, un punto di riferimento per i ragazzi che si approcciano al mondo artistico e musicale. La serata, impreziosita dalla presenza del primo cittadino di Acerra, il sindaco Raffaele Lettieri, e dal vice sindaco ed assessore Cuono Lombardi, verrà presentata dall’esilarante Flavio Massimo, e si preannuncia ricca di sorprese ed ospiti illustri. Si partirà con la simpatica esibizione dei ragazzi dell’Associazione “Casa della Vita” di Succivo (Ce), per sottolineare e potenziare il concetto che la diversità non è un limite e che “dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere” come asseriva  Mahatma Ghandi. Non a caso ci sarà la partecipazione in giuria tra gli altri di Cristian Faro, cantautore e musicista che ha coniugato sapientemente nel suo brano “Nessuno è diverso – L’autismo non è isolamento”, la potenzialità di ciascuno nel rispetto della propria disabilità. I partecipanti al concorso si esibiranno al cospetto di giurati quali: Lucia Allocca, giornalista del Mattino,Giacomo Mosca, tenore, Lucio Pierri, attore. La musica, intesa come riscoperta di emozioni che riesce a regalare,  e pretesto per veicolare temi importanti affinchè vengano abbattute le barriere che spesso, appartengono a chi è “normale”. La musica, una medicina naturale che produce solo effetti benefici, sensibilizza alla collaborazione, stimola la creatività, fa viaggiare la mente, riporta ai ricordi, ci completa e conquista prepotentemente l’anima.

Acerra, Casina Spinelli: che fine ha fatto il parco archeologico?

casina spinelli acerra“Il parco archeologico di Suessula con le relative attività di indagini (…) e di recupero dei reperti; un museo organizzato intorno ad un itinerario archeologico- naturalistico collocato all’interno della Casina dei conti Spinelli, con le relative attività didattiche; un percorso naturalistico nell’area circostante il museo …”. Nello studio di fattibilità degli architetti Massimo Picardi e Luigi Caliendo, approvato nel novembre 2007 dal sindaco di Acerra, Espedito Marletta, dall’assessore ai beni culturali, Giovanni De Laurentis e da quello all’urbanistica Giovanni La Montagna, si era prefigurata la realizzazione di un parco urbano di interesse regionale.

Una delibera comunale del 30 novembre 2006 ne aveva ratificato l’istituzione “al fine di valorizzare una zona importante del paesaggio agricolo della città, in particolare l’area denominata Bosco di Calabricito”. Ne sarebbe valsa la pena. Non se ne è fatto nulla. Costruita alla fine del Settecento per Ferdinando IV di Borbone e poi abitata dai Conti Spinelli di Scalea, che la trasformarono in un museo archeologico ove erano esposti materiali provenienti dagli scavi della città romana di Suessula, sul quale l’edificio si era impiantato, la Casina Spinelli è ormai da anni poco più di un rudere.

Nonostante il Decreto ministeriale del luglio 1994 vincoli la Casina come come bene d’interesse storico e artistico. Dopo che gli ultimi proprietari hanno iniziato a disinteressarsene, nel 1994, la facciata principale è crollata, mentre più recentemente è collassato il cantonale nord-ovest. Gli interni sono in avanzata rovina. In compenso, come riporta l’interessantissimo ed approfondito report di Manlio Lilli sul Fatto Quotidiano, immediatamente all’esterno del recinto risulta ancora abitata una costruzione abusiva che riutilizza anche spazi della Casina. Continua a leggere